oggi voglio parlare di un tema molto dibattuto negli ultimi tempi: l'aborto. Mi direte che sono all'antica e mi direte tante altre cose: sono contrario! Ma non per lo sfizio di dire: sono favorevole, sono contrario, non me ne importa! No, ho le mie buone ragioni per crederlo. E forse per una volta lascerò da parte il mio credo religioso.
L'aborto è l'interruzione di una gravidanza. In questo post tratterò dell'aborto volontario, ossia la propria volontà di interrompere la gravidanza. La motivazione la fornisce la scienza. E sono gli scenziati che hanno detto che l'embrione appena concepito è un essere vivente. E allora se è già un essere vivente, perchè non posso considerare un aborto come un delitto? Anzi: come un super delitto, visto k si sta uccidendo una creatura innocente e sopratutto che non si può difendere. E' un atto vile. Non venitemi a dire ma nel caso che ecc... io sto vedendo il caso normale di coppie che concepiscono e che poi abortiscono così, come se nulla fosse.
Mi vengono spesso a dire: "tu sei all'antica: l'aborto deve essere un diritto della donna!"
Ci pensavo a questa cosa. Ma scusate: vi hanno legalizzato ogni mezzo, strumento e via dicendo per non concepire. Vogliamo parlare dei profilattici? Vogliamo parlare della pillola? Ve li hanno legalizzati, perchè non utilizzarli. Piuttosto l'aborto, che è, e rimane, uccisione di una vita innocente, non è meglio non concepirlo proprio? E quindi, con quale diritto comandiamo una vita?
Sono aperto ai confronti. Se avete la vostra idea da esprimere, potete lasciare un commento. Io vi risponderò.
Per adesso vi lascio.
Un abbraccio a tutti
Alfonso Piscitelli
9 commenti:
Ciao! Lo so in parte è colpa mia che sono quasi sempre dal cavallo ^^ xD
Io sto bene e tu?
L'unica notizia rilevante è che ieri ho messo a posto la scrivania xD il che è già una bella novità...
Tu invece che mi racconti?
Ciaooo
Mi dispiace^^ tutto prima o poi si metterà a posto comunque, tranquillo...succede sempre
Ciao
L'aborto non può essere considerato un reato in quanto per legge l'embrione non è un essere vivente fino al 3-4 mese. Altrimenti il nostro ordinamento non permetterebbe questo atto. Anche io sono dell'idea di prevenire con la conoscenza dei mezzi contraccettivi, però in una società in cui prevale in ogni aspetto della vita la CHIESA, è difficile parlarne. C'è poca apertura mentale sull'argomento considerato ancora un tabù!! La chiesa non ammette i mezzi contraccettivi e dice di restare vergini fino al matrimonio...mah!!
Fatto sta che l'aborto deve essere considarato come ultima possibilità, ed è un diritto ineliminabile!! Non è una scelat facile e non è una scelta che una donna non si porta dietro per tutta la vita...
Vedi,io non tiro in ballo adesso le leggi perchè non è necessario. Ti dico solamente che,forse per la tua giovane età, non hai ancora avuto modo di conoscere abbastanza persone,donne intendo, che hanno dovuto affrontare questa situazione. Io non so chi sia venuto a dirti che ha affrontato l'aborto "a cuor leggero",ma credimi, da donna quale sono,ti posso garantire che nessuna donna normale affronta come se niente fosse la dura realtà dell'aborto. Perchè se è vero che per la legge non è considerato un omicidio,la donna che consapevolmente va ad abortire,intimamente,dentro di sè,lo sente COMUNQUE come tale.Sente che ha perduto per sempre una parte di sè. E non lo dimenticherà mai. Neppure se esteriormente apparirà serena. Ho sentito centinaia di ragazze DISPERATE all'idea di abbandonare il fagiolino che portavano in grembo. E credimi,non è questione di non sapere usare gli anticoncezionali.In molti casi è vero,basta una minima disattenzione e il gioco è fatto,ma in altri casi può succedere l'imprevisto. Non puoi essere così rigido e condannare tutti. Ogni situazione è diversa dall'altra. Tutto questo discorso per dirti che sei libero di pensarla come vuoi sull'aborto,certamente, ma non credere che le donne approfittino della sua legalità per divertirsi e poi buttare via l'infausto esito di un rapporto sessuale. Quando si compie questa scelta è sempre una scelta dura e dolorosa, dettata da tanti fattori,e che ti segna per tutta la vita.
@pennypinup
Non involontariamente io parlato del caso di Aborto preso leggermente! Ci sono donne, ragazze ecc... (e ho avuto modo anche di conoscerle) k se ne fregavano di cosa portavano dentro, vittime del proprio IO. Per le altre circostanze non sono sicuramente io la persona adatta a dirlo. Concordo però con questa linea: CHE COLPA HA IL BAMBINO? VISTO CHE CI RIMETTERA' LUI ;)
Ciao a tutti.
Secondo me l'aborto è un omicidio vero e proprio! Non dico che le donne che lo praticano lo fanno a "cuor leggero" sicuramente sono combattute e addolorate...ma evidentemente non abbastanza.
Non voglio tirare in causa ne la chiesa ne la legge una infatti è troppo chiusa,l'altra è troppo aperta.
Madre Teresai Calcutta diceva :
"se una madre è capace di uccidere suo figlio allora tutta l'umanità sta cadendo nel buio più assoluto!"
Secondo me un feto è vita...con quale diritto la legge può sostenere il contrario?
L'aborto è un omicidio verso una vita che non è capace di difendersi di dire quel che pensa e che vorrebbe...
L'aborto deve essere considerato omicidio!Al giorno d'oggi esistano tanti modi per non rimanere incinta e qualra non funzionassero, la legge ti permette di portare avanti la gravidanza e non riconoscere il bambino dandolo in adozione a famiglie che putroppo non ne possno avere.
Certo il rimosrso di aver uicciso il proprio figlio per chi sa quale motivo sarà sicuramente una pena giusta... ma he purtroppo non farà ritornare mai in vita tuo figlio.
Esiste un umero verde sos vita per tutte le mamme che hanno questo probelema e non sanno scegliere, esistano infrastrutture per affrontare qualsiasi problema,assegni familiari,bonus ecc....
Se mi trovate un motivo valido per abortire bè...scrivetelo pure...fino ad allora per me resterete EGOISTI E ASSASSINI!
Silvia
Il metodo Karman
Se lo conosci lo scegli
Mentre si discute all’infinito sull’introduzione della RU486 nella nostra farmacopea e non si placano le diatribe tra laici e cattolici, sarebbe opportuno che il metodo Karman, eseguito con una semplice siringa, fosse conosciuto non solo dalle donne, ma anche dai ginecologi, che mostrano di ignorarlo, proseguendo ad interrompere le gravidanze con il superato raschiamento o, nel migliore dei casi, con l’isterosuzione, costringendo le donne ad inutili esami diagnostici e ad interventi invasivi in ambiente ospedaliero, mentre questa semplice tecnica permette in ambulatorio, senza alcun rischio ed in meno di un minuto di risolvere il problema, percependo una sensazione sovrapponibile al dolore mestruale e con un decorso che concede alle pazienti di ritornare immediatamente alle proprie occupazioni.
La RU 486, quando e se verrà adoperata dalle nostre strutture ospedaliere, viceversa richiederà alcuni giorni per completare la sua azione, con un corteo di sintomi sgradevoli, dal vomito alle contrazioni uterine e con un’incidenza di insuccesso relativamente alta, senza considerare il margine molto ristretto entro cui intervenire: la 7° settimana di gestazione, a differenza del Karman, che può essere adoperato fino alla 9° settimana, un dettaglio particolarmente importante in presenza delle attese previste dalla legge 194 e dalle lungaggini delle interminabili liste di attesa.
Achille della Ragione
molto intiresno, grazie
quello che stavo cercando, grazie
Posta un commento